Il teatro, risalente agli ultimi decenni dell’Età Repubblicana (approssimativamente intorno al 70-60 a.C.), venne rinnovato e nobilitato durante il principato di Augusto (27 a.C.-14 d.C.) con profusione di marmi pregiati. Esso occupa il versante settentrionale dell’antico Foro Emiliano che, con la piazza e gli edifici circostanti, rappresenta un episodio di conservazione strutturale e urbanistica di eccezionale rarità.
La sua effettiva conoscenza è però databile a tempi assai recenti: dopo i devastanti bombardamenti del 4 settembre 1943, che colpirono anche il quartiere incentrato sulla piccola Piazza Urbano II e l’abbattimento delle strutture pericolanti, solo negli anni Sessanta fu possibile, alla Soprintendenza, eseguire limitati sondaggi.
Del grandioso complesso formato dal teatro e dal relativo portico dietro la scena, decorato da sculture, opere d’arte e iscrizioni commemorative, sono stati riportati in luce ampi settori: il versante orientale della cavea con le gradinate in blocchi di calcare pertinenti agli ordini inferiore e medio; parte del piano dell’orchestra, rivestito di marmi colorati; l’edifico della scena, con i muri di sostegno del palcoscenico ed elementi architettonici dei due ordini del prospetto; i due ambulacri di accesso ; resti del quadriportico tra il teatro e la piazza forense, con pavimentazione a lastre marmoree e numerosi elementi del colonnato.
Alla riscoperta dell’edificio si è affiancato il ritrovamento di pregevoli reperti (statue, ritratti, affreschi, materiali architettonici, epigrafi) tuttora in corso di studio, facenti parte dell’assetto strutturale e dell’apparato decorativo di un impianto teatrale tra i più antichi e meglio conservati del Lazio.
Gli ultimi lavori hanno inteso restituire una prima continuità visiva tra l’edifico antico e la piazza, attraverso una modifica della viabilità locale e realizzare forme di anastilosi al suo interno con la ricollocazione di una colonna del frontescena che rievochi nel visitatore moderno l’imponenza e lo sfarzo profuso nella creazione del contesto antico.